Nel caso degli edifici la parola “green” è stata attualizzata nella direttiva EPBD del 2010 cercando di evidenziare quanto un certo fabbricato impatta sull’ambiente esprimendo numericamente il fabbisogno di energia non rinnovabile in un anno. Quanto piu’ è alto questo valore, tanto più l’edificio dovrebbe perdere valore economico con una classificazione “green” di basso livello. Il livello di prestazione energetica è espresso dal famoso attestato di prestazione energetica o APE (in inglese viene chiamato EPC energy performance certificate, da non confondersi con l’EPC dove la lettera “C” sta per contract).
News28 Dicembre 2022
La certificazione degli edifici del futuro saranno sempre più smart?
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